martedì 6 settembre 2011

Materiale Profibase; Zeugo

Chiunque fosse interessato all'acquisto di materiale Zeugo ,scatole gioco ,squadre ed accessori ,mi contatti al mio indirizzo mail maury1176@gmail.com ;
Per coloro che volessero acquistare materiale per il Calcio da Tavolo,ho disponibilità di materiale Profibase

Disponibilità anche di materiale subbuteo anni 70\80

Cenni storici Zeugo
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Il calcio da tavolo Zeügo® è uscito rinnovato nel 2006 e si è affermato in pochi anni a livello mondiale come il prodotto standard per il calcio da tavolo sia amatoriale sia anche per un agonismo iniziale. Oggi chi comincia o, come spesso accade, ricomincia a giocare a calcio da tavolo parte da Zeügo®! Le squadre montano infatti basi semiprofessionali disegnate da ProfiBase® (www.profibase.eu) . La base del nuovo Zeugo® è stata disegnata secondo la Forma C®, che, inventata da ProfiBase nel 1994, si è affermata definitivamente come l’unica forma usata per le basi agonistiche a livello mondiale. Nell’elaborazione della base Zeugo® ci si è in particolare ispirati al modello C8-C9®, diverse volte campione del mondo e vincitore di innumerevoli tornei. Omini resistenti a qualsiasi urto ed amabilmente disegnati nei colori dei club più famosi al mondo,come anche altri accessori sapientemente ideati ed intelligentemente realizzati, completano anche esteticamente il prodotto, rendendolo idoneo sia a soddisfare le esigenze degli adulti sia a contribuire a rilanciare il gioco soprattutto tra i giovanissimi negli anni a venire.

domenica 28 agosto 2011

Il calcio tavolo (CdT)

Il calcio tavolo

Il Calcio da Tavolo è la versione agonistico/sportiva del gioco "Subbuteo". Il Subbuteo venne inventato negli anni '40 da un ornitologo inglese, Peter Adolph, con l'intento di creare una replica in miniatura del gioco del calcio. Il gioco, nella sua composizione minima, è formato da un panno di tessuto di colore verde su cui è riprodotto in scala il tracciato di un vero campo da calcio, due squadre di dieci miniature con sembianza umana dotate di base di appoggio semisferica più un portiere fissato ad una asticciola, due porte, ed una pallina di proporzioni sovradimensionate rispetto agli altri oggetti.Le miniature vengono colpite dai giocatori "a punta di dito" e così sospinte verso la palla. Le regole ricalcano, con i dovuti adattamenti, quelle del vero gioco del calcio: rimesse laterali, calci di punizione e di rigore, fuorigioco e calcio d'angolo.Uno degli aspetti più avvincenti è che non esistono schemi preordinati o vincoli meccanici di alcuna sorta, quindi ogni giocatore è libero di disporre e muovere le proprie miniature sul campo di gioco come ritiene più opportuno. Col passare del tempo e con la nascita della Federazione Internazionale (FISTF), le regole hanno cercato di privilegiare in assoluto la pulizia di gioco e di tocco, elementi necessari secondo noi per differenziare un semplice gioco da uno sport.Inizialmente le miniature erano figure bidimensionali disegnate su del cartoncino ed inserite su di una base semisferica. Questa versione, conosciuta come "flats" venne soppiantata negli anni sessanta dall'introduzione di miniature tridimensionali realizzate in plastica e con un peso all'interno della base che conferiva maggiore stabilità e precisione di gioco. Di questo tipo di miniature si susseguirono negli anni diverse versioni. Le prime a comparire sul mercato erano composte da una figura di calciatore che costituiva un unico corpo con un piedistallo di forma circolare che a sua volta veniva incastrato nella base di gioco. Successivamente vennero prodotte delle miniature composte di tre parti: la base di gioco, il dischetto dotato di una fenditura trasversale, e la figura di calciatore con i piedi che terminavano su di una barretta che serviva ad incastrarla sul dischetto. Questa sicuramente è stata la più diffusa ed anche la più bella tra i tipi di miniatura prodotti dalla Subbuteo, inoltre, la qualità di gioco che si riusciva a raggiungere era di buon livello; purtroppo la produzione cessò all'inizio degli anni ottanta quando iniziò il lento declino della diffusione del gioco.Negli anni seguenti si verificò un progressivo peggioramento della qualità delle miniature prodotte: se da un lato il nuovo tipo di figura, dotata di un perno centrale al posto della classica barretta, rendeva più difficile la rottura della miniatura, dall'altro le basi di appoggio diventavano sempre più tondeggianti ed irregolari non consentendo così una resa agonistica accettabile.E' proprio per questi motivi che iniziarono a comparire miniature prodotte in maniera semi-artigianale da alcuni appassionati. La federazione internazionale F.I.S.T.F. stabilì i vincoli di dimensione e peso a cui le miniature dovevano sottostare per poter essere utilizzate nei tornei ufficiali; il primo passo dell'indipendenza del Calcio da Tavolo dal Subbuteo era stato fatto. La multinazionale Hasbro, che nel frattempo aveva rilevato la Waddington come produttrice del Subbuteo, nel frattempo introdusse un nuovo tipo di miniatura decisamente migliore delle precedenti e più vicina come caratteristiche a quelle professionali attuali; la figura rimaneva quella classica con il perno centrale, ma la base di gioco era completamente ridisegnata ed era formata da un unico pezzo di plastica piena senza nessun peso all'interno. La parte a contatto con il campo di gioco è notevolmente più ampia di quella delle versioni precedenti e consente una maggiore scorrevolezza a scapito però della possibilità di praticare il gioco di effetto